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Feb

Italia no se pone de acuerdo sobre Venezuela ¡Sepa lo que dijo Di Maio a Guaidó!

Actualizado: 07/02/2019 10:51

El vicepresidente del Gobierno italiano, Luigi Di Maio, reafirmó este jueves a Juan Guaidó, presidente interino, su posición de no interferencia en los asuntos de Venezuela.

Así lo informó el también líder del Movimiento Cinco Estrellas (M5S) en las redes sociales, donde publicó la respuesta que ha enviado al jefe del Parlamento venezolano, después de que este escribiera en los últimos días dos misivas a los dos vicepresidentes del Gobierno italiano, Di Maio y Matteo Salvini (líder de la Liga), para pedirles su apoyo.

“Hace unos días recibí una carta de Juan Guaidó y ayer, en nombre de un diálogo que Italia debe establecer con Venezuela, contesté. Creo que son los venezolanos los que tienen que decidir sobre su futuro, de manera pacífica y democrática y, sobre todo, en las urnas”, subraya Di Maio.

El ministro de Desarrollo Económico y de Trabajo reconoce que “Venezuela está pasando por un período complejo y doloroso de la historia” y por ello está “convencido de que el Gobierno italiano debe evitar cualquier interferencia externa”.

Oferta de mediación

En la carta, muestra la disponibilidad de Italia para actuar de “mediador entre las dos partes”, en referencia al Gobierno de Nicolás Maduro y a la oposición, con el fin de propiciar “un camino común de legitimidad política que surja a través de nuevas elecciones, libres y supervisadas por organismos internacionales”.

Lo tiene que hacer, prosigue, “fomentando un diálogo más constructivo entre las partes, también con el objetivo de no generar mayor división a nivel internacional y su posibles consecuencias en términos de desestabilización del país”.

El próximo 11 de febrero Salvini recibirá en Roma a una delegación formada por el presidente de la Comisión de Asuntos Exteriores de la Asamblea Nacional, Francisco Sucre, y por su representante en Europa para la Ayuda Humanitaria, Rodrigo Diamanti.

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Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da Juan Guaidó e ieri, in nome di un dialogo che l'Italia deve instaurare con il Venezuela, gli ho risposto. Penso che siano i venezuelani a dover decidere del loro futuro, in modo pacifico e democratico e soprattutto alle urne. Ecco la mia risposta: Gentile Presidente dell’Assemblea Nazionale, grazie per la Sua cortese lettera del 5 febbraio scorso e per le parole che ha voluto trasmettermi sulla vicinanza da sempre dimostrata dal popolo e dal Governo italiano nei confronti del Venezuela, vicinanza e solidarietà che voglio innanzitutto confermarLe. Siamo ben consapevoli che il Venezuela sta attraversando un periodo storico complesso e doloroso. Al riguardo, come sa, è mia piena convinzione che il governo italiano debba evitare ogni ingerenza esterna e come ha già fatto rendersi disponibile come mediatore tra le parti per aiutare il Venezuela a tracciare un percorso comune di legittimazione politica che arrivi attraverso nuove elezioni, libere e monitorate da organismi internazionali. Siano i venezuelani a decidere del loro futuro, in modo pacifico e democratico e soprattutto alle urne. Ritengo necessario che il Governo italiano mantenga una linea di neutralità e di non ingerenza sul processo che condurrà a tali elezioni, incoraggiando piuttosto un dialogo costruttivo tra le parti, anche con l’obiettivo di non alimentare un’ulteriore divisione a livello internazionale e le sue possibili conseguenze in termini di destabilizzazione del Paese. In tal senso reputo la parole di Papa Francesco molto importanti e una Sua risposta a questo appello sarebbe un gesto utile all'instaurazione di un dialogo. Il ministro degli esteri italiano Moavero sarà a Montevideo per partecipare al vertice ministeriale del gruppo di contatto internazionale sul Venezuela da domani, 7 febbraio, a lavorare per quest’obiettivo, che consideriamo l’unica via percorribile per il futuro del popolo venezuelano. Colgo l’occasione per trasmetterLe i miei più cordiali saluti, Luigi Di Maio

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Fuente: Sumarium